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Glossario Musica e Semplici Nozioni di Teoria Musicale

MessaggioInviato: 23/02/2011, 16:40
da Tuttiallopera

Glossario di Musica
GLOSSARIO MUSICALE

-A-B--C--D--E--F--G--H--I--L--M--N--O--P--Q--R--S--T--U--V--X--Z


A

Accento

Nell'uso attuale distingue i tempi forti che determinano il ritmo della misura o battuta; non viene indicato graficamente in partitura essendo fisso a seconda del tempo stabilito.
Nel canto gregoriano, visto che il tempo era libero, l'accento musicale doveva essere indicato esplicitamente.

Accordatura:

Operazione diretta alla corretta intonazione delle corde o di quelle parti degli strumenti musicali che determinano la vibrazione sonora. Viene effettuata tenendo come punto di riferimento il suono di altezza fissa (440 hertz) prodotto dal diapason corrispondente alla nota la.


Accordo

Insieme di due o più suoni combinati secondo le regole dell' armonia. Secondo il sistema musicale tradizionale basato sulla scala naturale di 7 suoni ( do-re-mi-fa-sol-la-si ) si intende per accordo un insieme di suoni che ha per base una nota fondamentale alla quale le altre note si uniscono come una catena di intervalli .

Acid
Sono detti suoni "acidi" quelli ottenuti con uno speciale campionatore, rappresentano una delle prime radici della musica house.
Acustica

Scienza che studia i fenomeni legati al suono e le loro leggi fisiche.
Adagio

Termine musicale per indicare un movimento moderatamente lento. Sta tra l'andante ed il lento. E' anche segnalato per indicare il tempo lento di una sonata, posto generalmente al secondo posto, in contrasto con l'allegro iniziale e finale..

Afro-House

Versione della musica house caratterizzata da sonorità di provenienza africana e basata essenzialmente sulle percussioni.
Allegro

Parola in uso per indicare un tipo di movimento rapido ed incisivo.
Allemanda

Antica danza tedesca del '400. Tempo 3/4, movimento moderato (affine al valzer). Costituisce in genere la parte iniziale di una suite.
Alterazione

Elevazione o abbassamento di una nota mediante l'uso dei diesis # o dei bemolle b.
Altezza

Una delle tre principali caratteristiche del suono (le altre sono il timbro e l' intensità).
L' altezza di un suono è determinata dalla frequenza complessiva delle sue vibrazioni.
Andante

Termine per indicare un tipo di movimento moderato.
Antifona

Parola derivante dal greco antiphoneo che può essere tradotto come: "rispondere", "replicare". Si tratta infatti di una forma di canto tutt'ora in uso nella liturgia cristiana, in cui due cori diversi cantano alternandosi nelle chiese.
Archi

Famiglia di strumenti a corda in cui il suono viene ottenuto mediante lo strofinamento del crine di un arco sulla corda stessa (violino, viola, violoncello, contrabbasso, ecc.)
Aria

Pezzo per voce solista accompagnato da strumenti, che entra a far parte dell'opera, dell' oratorio, ecc. Si contrappone al recitativo.
Armonia

Scienza che studia le infinite possibilità di formare accordi con le diverse note della scala e di legarli fra loro secondo una logica.

Arpeggio

Esecuzione successiva anzichè simultanea delle note costituenti un accordo. L'arpeggio, il cui nome deriva dall'arpa, può essere eseguito su tutti gli strumenti.

Arrangiamento

Nel campo della musica leggera e del jazz il termine sta ad indicare l'elaborazione e l'adattamento strumentale e/o vocale di una melodia originale.



B


Ballata

Componimento dell'antica poesia lirica, cantato e accompagnato da danza.

Balletto

Rappresentazione coreografica che lega musica e danza. Il balletto è suddiviso in vari pezzi che vengono danzati da ballerini solisti o dall'intero corpo di ballo (assolo, passo a due, danza generale).

Baritono

Tipo di voce maschile, tra quella di tenore e quella di basso, il cui ambito va dal si bemolle(1) al sol(3).

Basso

Si indica con basso la più grave delle voci maschili, va dal fa(1) al mi bemolle(3).

Battuta

Si dice battuta l'unità ritmica di un brano musicale a ritmo misurato, determinata da una frazione, posta all'inizio del brano,che ne indica il valore complessivo per esempio: 3/4, ecc.
Bemolle

Segno d' alterazione (b) che messo davanti ad una nota l'abbassa di un semitono.

Bicinium

Nel periodo rinascimentale e barocco, una composizione a due voci o strumenti di brevi proporzioni.

Bicordo

Combinazione simultanea di due note non all'unisono né in ottava. Non è considerato un accordo.
Blues

Canto tipico dei negri americani, di intonazione nostalgica e a movimento lento, deriva dai canti religiosi (spirituals), e col tempo divenuto un elemento essenziale nella musica jazz.
Bolero

Antica danza spagnola dal ritmo caratteristico.
Bourree

Antica danza francese a movimento allegro che fa parte della suite.

Break

Nel suo significato attuale, in ambito jazz, indica una frase eseguita senza l'accompagnamento della sezione ritmica.



C


Caccia

Forma vocale a più voci del '300 e '400, basata sull'imitazione. Ha movimento vivace e si ispira a scene di caccia o di mercato.
Cadenza

Formula armonica a carattere conclusivo. Nella musica solistica, nelle sonate, nei concerti ecc., si chiamano cadenze anche dei periodi musicali più o meno lunghi in cui il solista fa esibizione di virtuosismo. In queste cadenze tempo e movimento sono liberi. Esse sono poste al termine del brano e servono a prepararne la conclusione.
Camera (musica da..)

Genere musicale destinato a piccoli ambienti ed eseguito da piccoli complessi. Ebbe grande sviluppo nel '600 e nel '700, ma venne coltivata anche dai musicisti romantici dell' 800. E' attualmente praticata da molti compositori contemporanei.
Canone

Forma polifonica sia vocale che strumentale basata sull' imitazione rigorosa di un tema da parte delle diverse voci o strumenti. Poiché le voci o gli strumenti si imitano entrando successivamente una dietro l'altra, occorre che la prima parte del tema combaci armonicamente con la seconda e così di seguito. Il tema risulta quindi suddiviso in tante parti quante sono le voci che lo devono eseguire.
Cantata

Composizione per coro, voci soliste e orchestra, di genere sia sacro che profano. Fra i maggiori compositori di cantate troviamo Johann Sebastian Bach che ne ha realizzate oltre trecento.


Canto

Modulazione musicale della voce a solo od in coro.
Cappella (coro a..)

Lo stile a Cappella e' proprio di composizioni corali per sole voci, senza cioè alcun accompagnamento strumentale.
Capriccio

L'origine di questo termine risale alla fine del 1500 e sta a definire un brano strumentale a carattere libero, che non rispetta schemi prestabiliti ma è dettato dalla fantasia dell'autore. Nell' 800 questo termine fu destinato particolarmente a composizioni libere e a carattere vivace.
Chiave

Segno musicale posto all'inizio del rigo o pentagramma per definire graficamente l'altezza delle note. Le chiavi sono sette; quelle usate più comunemente sono quelle di violino e di basso.

Coloratura

Virtuosismo vocale usato nell'opera lirica, in particolare per le voci di soprano e mezzosoprano.
Concerto

Termine generico per indicare qualsiasi esecuzione, sia pubblica sia privata, di musica strumentale o vocale. Nello specifico il concerto è una forma musicale destinata a uno o più strumenti solisti accompagnati dall'orchestra.

Contralto

la più grave delle voci femminili, la cui estensione va dal fa(2) al fa(4). In passato era prerogativa del falsetto maschile (castrati).
Contrappunto

La branca che studia le diverse possibilità di combinazione di due o più melodie eseguite contemporaneamente, che prendono anche il nome di voci o parti.
Corale

Canto religioso creato da Martin Lutero e tutt'ora in uso presso la chiesa protestante. Destinato a essere cantato in coro.. J. S. Bach scrisse numerosi corali sia per voci sia per organo.

Coro

Luogo in cui veniva eseguita una danza o un canto. Riferito al canto, un coro si dice monofonico quanto tutte le voci cantano la stessa melodia, e polifonico quando cantano varie melodie. Un coro senza accompagnamento musicale è detto a cappella, con accompagnamento è detto concertante.

Corona

Segno grafico che, posto sopra una nota o una pausa, indica che la sua durata può essere prolungata a piacere.

Corrente

Danza a movimento rapido (dal verbo correre). E' di origine francese ed entra spesso a far parte della suite.

Crescendo

Nell'esecuzione musicale prescrive un graduale aumento dell'intensità sonora.
Cromatismo

Uso frequente di alterazioni (diesis, bemolle) dei gradi della scala diatonica, con prevalere quindi di intervalli di semitono (scala cromatica). Il cromatismo si affermò nel secolo scorso con R. Wagner, sviluppandosi in epoca recente con la tecnica dodecafonica.



D


Danza

Movimenti armonici e ritmati del corpo, ballo, arte del danzare, musica che accompagna il balletto.
Diesis

Segno di alterazione (#) che, anteposto ad una nota, la innalza di un semitono.

Diminuendo

Il contrario del crescendo e prescrive, nell'esecuzione musicale, una graduale diminuzione dell'intensità sonora.
Divertimento

Composizione strumentale in più tempi di movimento diverso e di forma libera. Per la sua struttura sta tra la suite e la sinfonia.
Dodecafonia

Recente tecnica di composizione musicale, ideata da A. Schonberg e basata, anziché sulla scala di 7 note, sopra serie di 12 suoni diversi della scala cromatica che si susseguono secondo un ordine predisposto dal compositore

Dominante

Nel sistema tonale è la quinta nota (grado) di una scala maggiore o minore.

Duetto

Brano destinato ad essere cantato da due voci o parti.



E

Enarmonico:

Uno dei tre generi sui quali era organizzato l'antico sistema musicale greco
(gli altri erano il genere cromatico e il genere diatonico).

Equalizzazione

Procedimento per intervenire strumentalmete rendendo i suoni
più brillanti o più cupi. Allo stesso modo si può "trattare" la voce dei cantanti
per ottenere timbri più caldi e profondi.



F


Fandango

Antica danza popolare Andalusa, eseguita al suono della chitarra e delle nacchere. Nel Seicento fù proibita dalle autorità ecclesiastiche come "danza scandalosa".
Fantasia

Inizialmente una composizione in stile di contrappunto, affine alla toccata, al capriccio, al ricercare. Successivamente entrò a far parte della suite e della sonata. Attualmente per fantasia si intende un brano a struttura libera, realizzato per pianoforte o per complessi strumentali su temi popolari o motivi d'opera.
Figura

Segno con cui viene indicato il diverso valore di durata dei suoni.
Fioriture o Abbellimenti

Formule melodiche, spesso a carattere di virtuosismo, che precedono determinate note della melodia per metterle in maggior evidenza.

Fondamentale

La nota più grave di un accordo, la base su cui l'accordo stesso è costruito per terze sovrapposte.

Frequenza

Periodicità di un fenomeno (sonoro) in una data unità di tempo
Fuga

Forma di contrappunto basata sul canone e sull'imitazione.



G

Garage
stile musicale caratterizzato da parti vocali soul , archi, tastiere, violini e base ritmata
intorno ai 122 bpm.
Gavotta

Danza di origine francese in gran voga nel '600 ed entrata successivamente a far parte della suite.
Giga

Danza popolare di origine inglese , accolta con successo nelle corti europee del '600 e del '700. Per il suo carattere vivace entra come brano conclusivo della suite. Nella suite strumentale, generalmente indica il tempo veloce finale.
Grado

Ciascuno dei suoni che formano la scala musicale completa.
Gregoriano ( canto... )

Canto liturgico è il canto ufficiale della Chiesa romana, dal nome di S. Gregorio Magno. (papa dal 590 al 604). Per estensione il termine indica tutte le melodie della Chiesa romana.



H

Hardcore
Genere di musica house ad alta velocità ricca di suoni sintetizzati e samples vocali.

Haevy metal

Genere affermatosi tra gli anni 70 e 80 negli Usa .Esasperazione dell' Hard rock.

Hip-House

Una fusione del parlato rap con delle basi musicali di matrice house.



I

Imitazione

Tecnica del contrappunto consistente nella ripetizione di un tema melodico o di una sua frazione da parte delle diverse voci o parti nel brano.

Inno

Nel canto liturgico cristiano indica una forma in strofe che si ripetono con un disegno melodico sempre uguale (a differenza del salmo che ha carattere recitativo).

Intensità

Grado di forza di un suono è legata al concetto di energia.
Intervallo

Distanza fra due suoni misurata in gradi.



L


Largo

Tipo di movimento musicale più lento dell'adagio. Titolo di un tempo di composizione usato in prevalenza come introduzione, ma anche come parte centrale, di suites, sonate, sinfonie.
Lauda

Canto religioso di lode, in lingua italiana.
Leit-Motiv

In tedesco significa "motivo conduttore". E' in breve tema melodico di una composizione musicale che ritorna ogni volta che il compositore ritiene opportuno evocare un personaggio, un' idea, un episodio particolare. L' impiego del leit-motiv è caratteristico dell' opera di Wagner.

Legato

Un'esecuzione nella quale le varie note si susseguono fra loro, senza interruzione di suono.

Lento

Andamento più sostenuto dell'adagio.

Libretto

Testo letterario sia in prosa sia in versi del melodramma.

Litania

Una delle forme più antiche di recitazione liturgica della Chiesa romana.



M

Madrigale

Il madrigale nel 1300, era una breve composizione polifonica per due o tre voci, di ispirazione pastorale o amorosa. Successivamente, insieme a contenuti maggiormente lirici e drammatici, assunse forme polifoniche sempre più complesse, impiegando sino a 5 o 6 voci.

Master

Nastro professionale utilizzato per produrre copie di un disco.

Mazurca

Danza popolare polacca con tempo 3/4, più lenta e scandita del valzer.
Melodia

Successione di suoni secondo un determinato ritmo, che nel contesto esprimono un'idea musicale.

Messa

La maggior composizione liturgica e il rito più solenne della chiesa.

Midi

Musical Instrument Digital Interface, interfaccia digitale per strumenti musicali, la sua comparsa segna una svolta fondamentale nel campo della musica.

Minuetto

Danza signorile da ballarsi in coppia in uso nel '700

Moderato

Movimento intermedio tra l'andante e l'allegro

Monodia

canto ad una sola voce senza accompagnamento, praticato sino al medioevo. A partire dal XVII secolo definisce una composizione per sole voci e basso continuo.

Movimento

Si tratta del grado di velocità richiesto nell'esecuzione di un brano musicale. D'importanza fondamentale per l'esecuzione, in quanto un pezzo può subire profonde alterazioni quando gli vengono impressi tempi diversi.




N

Notturno

Forma musicale, generalmente pianistica, di carattere romantico. Il massimo interprete ne è F. Chopin.



O
Omofonia

Canto di più voci che eseguono la medesima melodia all'unisono o in ottava.

Oratorio

Composizione a carattere sacro per solisti, coro e orchestra, basata su di un libretto come il melodramma, ma eseguita senza scene e costumi come in un concerto.
Ouverture

Termine francese che significa "apertura", "introduzione". Si tratta infatti del brano sinfonico di introduzione ad un'opera, ad un'operetta od oratorio, ma a volte anche a se stante (ouverture da concerto). Si identificò nel periodo barocco con la Suite per più strumenti.

Ottava

Misurazione dell'intervallo d?altezza fra due suoni in cui il più acuto dei abbia frequenza doppia rispetto al più grave.


P

Partita

Equivalente di suite, ossia una serie di danze a ritmo diverso.
Partitura

Insieme di tutte le voci e parti strumentali che costituiscono una composizione, scritte le une sotto le altre in modo da poter essere lette contemporaneamente dalle parti.
Passacaglia

Antica danza trasformata successivamente in una forma musicale di stile contrappuntistico, in cui un tema, eseguito dal basso, si ripete sempre uguale, mentre le altre voci o parti propongono a ogni ripetizione variazioni nuove.
Passione

Composizione sacra di ispirazione luterana, simile all'oratorio.
Pause

Sono dette pause i tempi, più o meno lunghi, di interruzione del suono.
Pavana ( o padovana )

Danza lenta e solenne in tempo binario, destinata a dare inizio ai balli di corte.
Pentagramma

E' detto pentagramma il rigo musicale formato da 5 linee e 4 spazi, su cui vengono scritte le note.
Preludio

Brano strumentale in forma libera ed a carattere introduttivo che precede una sonata, una suite, una fuga, un atto d'opera. Può essere anche una composizione a se stante.
Presto

Termine per indicare un tipo di movimento musicale rapido.



Q

Quadriglia

Danza figurata nata nel 700 a Parigi,si compone di 5 parti in tempi alternati di 6/8 e 2/4.



R

Rapsodia

Composizione generalmente strumentale, di forma libera, basata su temi di origine popolare o folcloristica. Designò in seguito composizioni epiche, eroiche o nazionali
Recitativo

Declamazione cantata con ritmo libero. In origine i primi melodrammi erano interamente basati sul recitativo. Successivamente vennero introdotte le arie e quindi il recitativo prese la funzione di collegamento tra un'aria e l'altra.

Refrain

Termine inglese significante ritornello. Ripetizione di una identica frase musicale nell'ambito di una composizione.
Ricercare

Composizione strumentale in stile contrappuntistico derivata dal mottetto.
Ritmo

Susseguirsi regolare o irregolare di accenti forti e accenti deboli.
Ritornello

Frase musicale che si ripete nel corso della composizione.
Romanza

Composizione generalmente per canto e pianoforte o per pianoforte solo, a carattere lirico sentimentale, con schema A - B - A.
Rondò

Composizione strumentale derivata dall'antico rondeau francese, "girotondo", in cui un tema principale (ritornello) si alterna con altri tempi secondari (strofe).



S

Salmodia

Declamazione cantata di testi sacri, condotta per lo più su di un'unica nota alternata da brevi formule melodiche, in uso nella liturgia cristiana.
Sarabanda

Danza di movimento lento, di origine araba, in uso nel '500 e '600 ed entrata successivamente a far parte della suite.
Scala

Successione di suoni secondo determinati intervalli. La scala più in uso tra noi è la naturale o diatonica: do-re-mi-fa-sol-la-si.
Scherzo

Originariamente nell'epoca barocca, pezzo vocale o strumentale giocoso e fantasioso, analogo al capriccio. Successivamente sostituì il minuetto nella sonata e nella sinfonia.

Semitono

Intervallo minimo della scala musicale, pari a mezzo tono
Serenata

Termine che significa "canzone della sera". In origine stava appunto a indicare una breve composizione destinata a essere cantata di sera all'aperto, con accompagnamento di liuto o di chitarra. Più tardi divenne una vera e propria composizione per piccoli complessi strumentali, divisa in diversi movimenti, come la suite, il divertimento o la sinfonia.
Sincope

Suono che inizia su un tempo debole e si prolunga nel tempo forte.
Sinfonia

A partire dal XV secolo, brano strumentale. In seguito indicò una composizione di carattere introduttivo legata all'opera, una composizione per orchestra, di ampie dimensioni e di forma caratteristica divisa generalmente in 4 tempi o movimenti (Allegro - Adagio - Minuetto o Scherzo - Allegro).
Solista

Voce o strumento che, durante un'esecuzione musicale, si esibisce da solo in una parte di rilievo.
Sonata

In origine il termine indicava qualsiasi brano strumentale in contrapposizione a un brano vocale o cantata. Più tardi la sonata, formata da diversi movimenti, prese due diverse forme: la sonata da chiesa, austera e solenne, e la sonata da camera, derivata direttamente dalla suite di danze. Nel '700, Haydn, Mozart, Beethoven le diedero la sua forma più classica e perfetta.

Soprano

Il registro più alto della voce femminile, si estende di norma dal do(3) al do5).
Suite

La più antica forma musicale composta di più tempi a movimento diverso, derivati da danze. Lo schema classico della suite era: I) Preludio, II) Allemanda, III) Corrente, IV) Sarabanda, V) Giga.



T

Tarantella

Danza vivace, tempo 6/8, di origine napoletana.

Techno

Un tipo di musica house nato nella città di Detroit per opera dei DJ Derrick May e Kevin Sanderson in seguito esportato con successo in Europa.

Tema

Idea musicale da cui è possibile sviluppare ed elaborare un'intera composizione.

Tenore

Il registro più acuto delle voci maschili, generalmente si estende dal do(2) al do(4).
Timbro

Qualità del suono, ovviamente diversa da strumento a strumento, anche se la nota prodotta è la stessa.
Toccata

Da toccare. Tipica composizione per strumenti a tastiera, derivata in origine dal preludiare dell'organista prima dell'esecuzione corale, al fine di fare udire ai cantori le note iniziali. Successivamente si sviluppò come una forma a se stante, assumendo spesso carattere di virtuosismo.

Tonica

Si dice tonica la prima nota di una scala che ne definisce la tonalità.

Tono

Intervallo tra due suoni consecutivi che vale come misura degli intervalli maggiori.
Trovatori e Trovieri

Poeti cantori della Francia meridionale i primi, settentrionale i secondi, fioriti nel XII e XIII secolo.



U

UNDERGROUND
Genere musicale che si contrappone alla techno, riunendo vari filoni come la garage,
la deep, la tribal, mettendo in risalto le melodie e basi musicali complesse.
Unisono

Si dice di due voci o parti che producono il medesimo suono nello stesso tempo. Rapporto di uguaglianza tra suoni di identica frequenza (e quindi altezza) pur se di timbro differente.



V

Valzer

Danza popolare tedesca con tempo 3/4, che nell'800 divenne il ballo più in voga e raggiunse il suo splendore nel valzer viennese di J. Strauss.
Variazioni

Modificazione ritmica, melodica o armonica cui si sottopone un tema musicale. Il principio della variazione è uno dei più antichi della pratica compositiva.

Violino

Strumento a quattro corde ed ad arco derivante dalla viola, ma più acuto e più piccolo.



W

Work song

Letteralmente canti di lavoro, sono canti popolari degli agricoltori neri statunitensi.

La base ritmica di queste cantate ha costituito una delle fonti del Jazz moderno.



X

Xilofono

Strumento a percussione di origine antichissima. Consiste di una cassa di risonanza o di due semplici supporti su cui si è allineata una serie di barrette di legno duro di differente lunghezza e dimensione.



Z

Zamba

Una danza Argentina di origine Africana, caratterizzata da un tempo vivace di 6/8.

Re: Glossario Musica e Semplici Nozioni di Teoria Musicale

MessaggioInviato: 01/03/2012, 17:44
da Tuttiallopera
Nozioni Semplici di Teoria Musicale

Metodo preparatorio Beyer - per Pianoforte
Elenco completo delle lezioni
Lezione di Teoria 1
Lezione di Teoria 2
Lezione di Teoria 3: Tempi semplici e tempi composti


Ho deciso di partire da alcuni semplici elementi di teoria, in conformità con quanto propone lo stesso metodo, per poi passare, nelle lezioni successive ai primi esercizi pratici. Occorre a mio parere, per essere coscienti di ciò che si sta facendo, avere dimestichezza prima di tutto con le nozioni teoriche base.

Il Pentagramma (dal greco penta, che vuol dire cinque e gramma, ovvero linea) è il rigo musicale sul quale si scrivono le note (per un approfondimento). Il pentagramma è composto da cinque linee parallele e quattro spazi che intercorrono tra le linee. Le linee e gli spazi si contano dal basso all’alto (1-2-3-4-5 vedere disegno). Ciascuna nota che supera il pentagramma verso l’alto o verso il basso a causa della sua altezza viene corredata con lineette supplementari, necessarie infatti per la sua identificazione.

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La musica per pianoforte è scritta su due pentagrammi: in quello superiore si usa la chiave di sol e lo si può notare dal segno convenzionale all’inizio del pentagramma. Mentre in quello inferiore la chiave di fa. Normalmente il pentagramma superiore indica le note che devono essere suonate con la mano destra, mentre il pentragramma inferiore quelle da suonare con la mano sinistra.
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Per apprendere le note dovete sforzarvi di ripeterle nel loro ordine progressivo, poi per intervalli di terze (come nel secondo esempio) e infine, raggiunta una certa sicurezza, cercare di leggere le note su uno spartito qualsiasi (in chiave di violino). Vi consiglio di ripetere continuamente le note, almeno per un ora al giorno finchè non abbiate raggiunto una discreta sicurezza.
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Dopodichè, potrete passare alla parte più pratica, ovvero rintracciare le note sulla tastiera. Per esercitarvi ogni volta che leggerete una nota dovrete andare a individuarla sulla tastiera. Con questo procedimento riuscirete ad associare in maniera rapida nota e tasto.

Abbiamo realizzato un video che potrà aiutarti a comprendere queste nozioni grazie alla chiarissima spiegazione di Christian:



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*****

Lezione n 2 - Il valore delle note


Adesso vedremo i concetti di durata dei suoni e delle pause.

Quando ascoltiamo una canzone, possiamo facilmente notare come alcuni suoni siano più veloci di altri e come essi diano una ritmica ed un valore ben definito alla melodia. La durata dei suoni corrisponde in musica alla durata delle note. Le note musicali, infatti, possiedono una proprietà, “il valore”, che stabilisce quanto una nota debba durare nel tempo. Il valore è indicato per mezzo di una simbologia grafica che modifica le parti di una nota: testa (3), gambo (2) e coda (1). La coda viene più propriamente definita “cediglia” o “virgola”.
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Il valore della nota non indica una durata di tempo assoluta, ma relativa alla durata degli possibili valori (poichè ci sarebbe poca flessibilità al variare del tempo). Essi sono legati fra di loro matematicamente e gerarchicamente. Il valore gerarchicamente precedente sarà più lungo del doppio rispetto a quello successivo.
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durata delle note musicali

Dalla tabella è possibile notare come la Semibreve sia il doppio di una Minima e la Minima il doppio di una Semiminima (e così via). In una Semimibreve avremo quindi quattro Seminime.
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valori delle note musicali

In questo video potrai chiarirti le idee grazie alla spiegazione ed alla dimostrazione pratica di Christian:

ImmagineQuando siamo in presenza di più note con gambo (in successione), esse vengono collegate fra di loro in questo modo

1/4 con un punto assume il valore di 3/8Immagine
Il valore di una nota, per particolari esigenze (es. lo swing jazzistico) può essere ulteriormente modificato aggiungendo un punto accanto alla nota. Il punto aumenta il valore della nota della sua metà. L’esempio qua proposto mostra che una nota del valore di un quarto con l’aggiunta di un punto, aumenta il suo valore a 3/8. Una semibreve (2/4), invece, diventerebbe di 3/4. Possono essere utilizzati anche più punti, fino al massimo di 3. Ogni punto successivo al primo aggiunge la metà di quello precedente. La semibreve con due punti avrà il valore (2/4+1/4+1/8=7/8) di 7/8.

La legatura di valore è una notazione musicale che lega due figure musicali della stessa altezza (un do ed un altro do per esempio). Il loro valore si somma. Due semibrevi legate attraverso la legatura di valore, per esempio, raddoppiano il loro valore. (Non si può legare con questa legatura di valore, due note diverse Si e Do).
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Per quanto riguarda le pause, esse hanno le stesse proprietà delle note ma diversa funzione: rappresentano un preciso momento di silenzio.



La misura, o battuta, è l’insieme di valori sul rigo musicale delimitati dalle stanghette (o spezzabattute), ovvero linee verticali che dividono il rigo musicale in vari spazi. L’ultima misura di una composizione è sempre chiusa da una doppia stanghetta.
Esempi di battute
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Esempi di battute/misure

All’interno di una misura sono contenuti i valori musicali, note, la cui somma deve dare un valore costante. Questo valore è stabilito all’inizio del brano, attraverso una frazione in cui al denominatore avremo l’unità di tempo (4 è una seminima), mentre al numeratore la quantità di unità di tempo presenti. In una battuta di 2/4 avremo al massimo due note semiminime ( =1/4). L’esempio sottostante potrà chiarire le idee.
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La massima nota che occuperebbe l'intera battuta
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Note Semiminime necessarie per completare le battute

Le battute si dividono in misure semplici, quelle in cui ciascun tempo è rappresentato da un valore semplice. Cioè quando al numeratore c’è il numero 2, 3 e 4. Si classificano in misure binarie, ternarie e quaternarie.

Si intende misura composta quella in cui i tempi si possono dividere per tre. Se si vuole ottenere la rispettiva misura composta di una semplice si deve moltiplicare per tre il numeratore e per due il denominatore. Es: 2/4 = 6/8 ; 3/4 = 9/8 ; 4/4 = 12/8.

Non staremo in questa sede a dilungarci troppo sull’argomento in quanto vedremo caso per caso come dobbiamo comportarci, dal punto di vista metrico/stilistico. Questa è soltanto una infarinatura, che comprendo essere difficile, ma essenziale per iniziare.

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metronomo

Vorrei concludere citando brevemente il metronomo. Esso è lo strumento attraverso cui è possibile misurare il tempo e la scansione ritmica. Simile ad un pendolo, muove la propria “lancetta” a destra e a sinistra, ogni volta con un tocco. A ciascun tocco, corrisponde (es. in una misura di 2/4) una nota semiminima (un quarto) che dovrà durare fino all’arrivo dell’altro tocco. Due tocchi completi, in questo caso, completeranno una battuta.