Pagina 1 di 1

Contorni del soprano ..in Strauss

MessaggioInviato: 06/04/2012, 12:21
da Tuttiallopera
FonteWeb

Elektra


musica di Richard Strauss (1864-1949)
libretto di Hugo von Hofmannsthal, da Sofocle

Tragedia in un atto
Prima rappresentazione Dresda, Königliches Opernhaus, 25 gennaio 1909

Dopo il successo di Salome, Richard Strauss s’ imbatté in un libretto di Hugo von Hofmannsthal, dalla tragedia di Sofocle “Elettra”, che con il soggetto dell’opera precedente presentava non poche affinità, se non nella trama, nelle ambientazioni psicologiche.

Il drammaturgo, però, ben presto convinse Strauss che a lavoro ultimato le affinità sarebbero state davvero minime; di certo più rilevante era la contiguità con quell’ Idomeneo che Strauss riprese da Mozart tra i personaggi del quale avrebbe dovuto figurare la stessa Elettra se lo stesso compositore del secolo scorso non avesse provveduto a sostituirla con la sacerdotessa Ismene.


Che la sacerdotessa sia tratteggiata come una paranoica e che, in prossimità della sconfitta ella si tolga la vita può essere letto come una premonizione straussiana di altri “suicidi eccellenti” al cospetto della rovina dei propri progetti farneticanti.

La collaborazione tra il musicista e il drammaturgo sarebbe proseguita proficuamente per oltre venti anni.

Contrariamente a quanto dispose Hugo von Hofmannsthal nella tragedia teatrale, nell’ opera musicata da Strauss l’invocazione ad Agamennone giunge quasi ad apertura di sipario, musicata dal leitmotiv che poi ritornerà nei momenti della vendetta finale di Oreste.

Nella sua prima aria, Elektra invoca il nome del padre sul quel frammento motivico che tanta affinità rivela con l’incipit del “Confutatis” mozartiano.

La musica di Strauss non riesce a fare a meno di adottare soluzioni leitmotiviche wagneriane, ma rispetto al suo grande predecessore, egli non si preoccupa di mantenere il flusso tematico ininterrotto e armonicamente, piuttosto che muoversi in direzione della dissoluzione per ampliamento del sistema tonale, procede per sovrapposizione di tonalità diverse in simultanea, con l’effetto di produrre una tensione che ricerca tre diversi appagamenti: la concordanza tra i due assetti tonali tra loro; la risoluzione cadenzale del primo e quella del secondo.

Strauss disegna un affresco musicale dalle tinte fosche e fredde; Hofmannsthal guarda con attenzione al personaggio di Crisotemide, sorella della protagonista e che è latrice dei sentimenti teneri che si suppone siano appartenuti alla stessa Elettra, ma che sono stati mortificati, repressi e sopravanzati dal desiderio di vendetta; Crisotemide vuole essere donna e femmina e il duetto con Elektra ne sottolinea a tal punto la passionalità sensuale che l’affettuosa ammirazione della sorella maggiore suggerì a qualcuno unfece parlare di relazione incestuoso-omosessuale inconscia.
In realtà la seduzione che mette in essere Elektra, presenta un aspetto di identificazione nella sorella e una risonanza dei medesimi desideri di donna, ma soprattutto di volontà di compiacere Crisotemide per ottenerne la complicità nel piano di vendetta.
L'appagamento attraverso la sessualità e la maternità diviene per Elettra la realizzazione della vendetta, poichè la madre Clitemnestra che era in competizione psicologica per il possesso di Agamennone, ha tradito la figlia privandola dell'oggetto del desiderio profanandone, inoltre, la memoria unendosi con l'assassino del padre.

Gli anni in cui compongono Strauss e Hugo von Hofmannsthal, sono gli stessi in cui Sigmund Freud pubblica le sue teorie psicanalitiche e, benchè antichi e quasi senza tempo siano i miti di cui il clinico si serve per esemplificare e classificare i tabù dell'animo umano, assolutamente sincronico è l'interesse degli intellettuali mitteleruopei per esse.
Sono altresì gli anni in cui è al culmine quel processo di ricerca di radici germaniche, altre dal mondo latino, per cui dalla mitologia greca la letteratura muitteleuropea attingeva a piene mani, così come da quella orientale, con particolare predilezione per gli argomenti cruenti o guerreschi.